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Introduzione hacking & sicurezza

articolo scritto 8/1/11

Hacking e sicurezza: già immagino che sarà una delle sezioni più cliccate. Come potete leggere nell’ “Introduzione Hacking & Sicurezza” molta gente vede l’hacker come quello che si diverte a fare danni,rubare pssword e creare ogni genere di fastidio fino ad accusarli dei furti bancari per via informatica. Dico solo che tutti coloro che la pensano così stanno completamente sbagliando persona o perlomeno stanno sbagliando termine.E c’è un perchè ben preciso se la gente confonde l’hacker per un “delinquente” e ciò si ricollega in parte alla prima frase di questa pagina: molto probabilmente questa sarà una delle categorie più cliccate perchè purtroppo è pieno di gente,soprattutto ragazzini, che si avventurano in questa parte dell’informatica solo per poter infiltrarsi in account di social network altrui.Questo lo si può facilmente dedurre dalla marea di domande presenti nei più svariati forum del tipo ” Come si fa a rubare la password di Facebook?” .E quindi non possiamo stupirci se l’hacker sia disprezzato e talvolta “evitato”.

da: Hacking&Sicurezza – Megaweb

Cerchiamo ora di capire in modo molto semplificato chi è l’hacker attraverso delle domande che spesso vengono poste nei blog e nei siti.

DA DOVE NASCE IL TERMINE HACKER? CHE COSA INDICAVA?

Per capire dove nasce il termine Hacker bisogna fare un tuffo nell’America degli anni 50. Il termine deriva da “to hack” ,che significa “scemenza” , “scherzo”. Stava infatti ad indicare le scemenze degli studenti del MIT di Boston (Massachussets Institute of Technology). Possiamo ben immaginare che in quel periodo i computer come li conosciamo oggi era solo fantascienza.

Contemporaneamente un gruppo di ragazzi appassionati di trenini elettrici erano riusciti ad ottenere una stanza dove poter condurre i loro esperimenti .Erano dei geni chepassavano gran parte del loro tempo a smanettare sui trenini elettrici a tal punto da perfezionare i modelli stessi e renderli più veloci,più efficienti. Inoltre essi erano riusciti a riprogettare un tratto di rete risparmiando dei relè. Ed ecco che quindi il termine hacker denotava tutti coloro che “smanettavano un oggetto fino a conoscerlo nei più piccoli dettagli”.

E PER QUANTO RIGUARDA L’INFORMATICA , PERCHE’ SI UTILIZZA IL TERMINE HACKER?

Il significato di hacker nell’informatica deriva proprio dai treni. Infatti i primi modelli di gestione di processi concorrenti sfruttano meccanismi analoghi alla gestione dei treni lungo le tratte ferroviarie . Inoltre il termine “hack” stava a significare,in ambito informatico,il variare del codice sorgente dei vari software al fine di renderli migliori. Coloro che si cimentavano in queste azioni non erano gente qualsiasi ,ma vere teste geniali. Quindi il termine “hacker” indicava più significati, connotava più persone che però avevano in comune la capacità di conoscere bene un oggetto e poterlo modificare TRAMITE PERCORSI E STRATEGIE NUOVE,TALVOLTA STRANE E ROZZE ,MA FUNZIONANTI.

Oggi il termine hacker viene utilizzato solo in informatica ,spesso con un significato sbagliato come già detto diverse volte. Il significato di base è sempre lo stesso. L’hacker informatico cerca di fare ciò che gli è proibto ,aggirando i sistemi di sicurezza informatica quali password e antivirus ,cercando d entrare nelle reti e nei computer protetti. Come? TRAMITE PERCORSI E STRATEGIE NUOVE,TALVOLTA STRANE E ROZZE ,MA FUNZIONANTI.

UNA BUONA DEFINIZIONE DI HACKER QUALE POTREBBE ESSERE DUNQUE?

Ci sono moltissime definizioni di Hacker che possiamo trovare in Internet. Ve ne posto alcuni:

Un hacker è una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d’interesse (che di solito comprendono l’informatica o l’ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita. Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, invece, “cracker” [WIKIPEDIA]

Hacker: Un termine che sta significare “un abile programmatore” ma che molti, specialmente i giornalisti usano per indicare “qualcuno che cerca di entrare nei sistemi informatici”, confondendolo con il “Cracker”. Un “good hack” è una brillante soluzione ad un problema di programmazione e “hacking” è il verbo (italianizzato in “Hackerare”). In senso più esteso, si può parlare di “hackeraggio” ogniqualvolta si utilizza qualcosa in modo non convenzionale per risolvere un determinato problema, oppure si trova una soluzione “logica” seguendo un procedimento fuori dagli schemi.[pc facile]

Pirata informatico che penetra, per sfida, dentro reti o computer di altri forzando i sistemi di protezione, scoprendo eventuali password o “buchi” del sistema operativo. Spesso lascia la sua “firma” goliardica sulla home page dei siti violati. Il Cracker invece commette violazioni col solo scopo di distruggere.[no trace]

Un Hacker non ruba, un Hacker non si introduce in altri sistemi per sottrarre informazioni o ricavarne un guadagno personale. Quelli che fanno “danno” sono i Cracker i Lamer o gli ScriptKiddie che data la loro ignoranza manifesta si vantano di sapere quando in realtà non sanno assolutamente un tubo e creano solo fastidi e danni. Un Hacker sa’ e sfrutta il suo sapere per risolvere creativamente gli ostacoli che si frappongono tra lui e il suo obbiettivo senza creare danno alcuno e questo non solo nell’informatica o nel mondo della tecnologia ma in ogni aspetto della propria vita.[il bloggatore]

Un Hacker costruisce. Un Cracker distrugge [HTML.it]

Un hacker è una persona che cerca di superare i sistemi di sicurezza in ambito informatico e risolvere i problemi della propria vita trovando soluzioni alternative ,ma comunque logiche. Può accadere che un hacker rubi una password ,ma se è un vero hacker non la utilizzerà per rubare soldi o informazioni personali. Entrare in un pc ,rubare una password,superare un sistema di sicurezza è solo un trofeo guadagnato ,una soddisfazione personale. [mia definizione]

Ci potrebbero essere mille altre definizioni di Hacker,ma tutte vengno connotate in termini positivi.

ALL’INTERNO DI MOLTE DEFINIZIONI QUI SOPRA SI NOMINA IL “CRACKER”. CHI E’ ?

Cracker è il termine che bisognerebbe utilizzare al posto di Hacker per denotare tutti coloro che utilizzano le loro capacità informatiche per compiere qualcosa di illegale e dannoso. All’interno della parola “cracker” c’è la parola “crack”. Infatti sono loro che superano le varie limitazioni di software commerciali cercando di ottenere un profitto dalle loro abilità . Un profitto che però è illegale e non etico, ingiusto per chi ha progettto il software e anch’esso tenta di guadagnare dalle proprie abilità in modo però legale. Il termine viene poi generalizzato a tutti coloro che compiono violazioni informatiche che vanno contro l’etica e la privacy e portano talvolta al danneggiamento di reti,siti web e computer. Tuttavia per poter compiere queste azioni bisogna essere abili programmatori ed avere un pizzico di genialità in queste cose. Tutti i ragazzini che navigano nei forum cercando di avventurarsi in questo mondo “oscuro” sotto certi aspetti non possono essere ne hacker,ne cracker. Viene quindi introdottoin termine “Lamer”

UNA DEFINIZIONE DI LAMER?

Letteralmente significa “ferito” ,”zoppo” . In informatica viene utilizzato per indicare coloro che credono di essere superiori e di saper fare cose che sanno fare gli hacker ( e i cracker) pur non sapendone nulla. Può essere uno alle prime armi ,ma generalmente indica colui che utilizza software creati da hacker per introdursi in una rete e fare quanti più danni possibili quasi sempre a scopo di divertimento .

QUANDO POSSO DEFINIRMI HACKER? TU SEI HACKER?

Personalmente credo che devono essere gli altri ad etichettarti come hacker,ammesso che sappiano bene il significato di tale termine. Allo stesso tempo tutti abbiamo abilità in qualcosa,un campo in cui ci dilettiamo. Quindi sotto certi punti di vista siamo tutti Hacker.

In termini prettamente informatici,come dicevo, sono gli altri ad etichettarti come tale. Ci sono però degli obiettivi che puoi usare per avvicinarti a tale figura: saper programmare e avere una testa tale che ti permette di aggirare o risolvere i problemi in modalità diverse da quelle standard. In alcune domande mi chiedono se io sono hacker. Beh,direi proprio di no. C’è una bella differenza tra “programmare un sito web in wordpress ,aggiungere articoli trattanti di informatica base ,programmare in html o php” e ” programmare software ,modificarne il codice sorgente,scoprire falle di sicurezza nei sistemi informatici,ecc…”

Tuttavia condivido con loro alcuni pensieri,perchè stanno alla base dello scopo di questo sito,ovvero la condivisione della conoscenza.

Chiudo quest’articolo con un pezzo del saggio ” The Hacher Manifesto” ,un saggio scritto da un hacker che si faceva chiamare “The Mentor”. Fu scritto l’ 8 gennaio del 1986, ma fu pubblicato solo dopo l’arresto dell’autore. In questo breve saggio si spiega la filosofia hacker, cosa girava nella testa dei primi hacker,cosa porta un ragazzo ad avvicinarsi a mondo degli hacker. Questo manifesto è ora famoso e facilmente trovabile in numerosi siti web. Leggetelo con attenzione.

Ne e’ stato arrestato un altro oggi, e’ su tutti i giornali. “Ragazzo arrestato per crimine
informatico”, “Hacker arrestato dopo essersi infiltrato in una banca”…
Dannati ragazzini. Sono tutti uguali. Ma avete mai, con la vostra psicologia da due soldi e il
vostro tecno-cervello da anni 50, guardato dietro agli occhi del Hacker?
Non vi siete mai chiesti cosa abbia fatto nascere la sua passione? Quale
forza lo abbia creato, cosa puo’ averlo forgiato? Io sono un hacker, entrate nel mio mondo…

Il mio e’ un mondo che inizia con la scuola… Sono piu’ sveglio di molti altri ragazzi, quello
che ci insegnano mi annoia… Dannato sottosviluppato. Sono tutti uguali. Io sono alle Junior
High, o alla High School. Ho ascoltato gli insegnanti spiegare per quindici volte come ridurre
una frazione. L’ho capito. “No, Ms. Smith, io non mostro il mio lavoro. E’ tutto nella mia
testa…”
Dannato bambino. Probabilmente lo ha copiato. Sono tutti uguali. Ho fatto una scoperta oggi. Ho
trovato un computer. Aspetta un momento, questo e’ incredibile! Fa esattamente quello che
voglio.
Se commetto un errore, e’ perche’ io ho sbagliato, non perche’ io non gli piaccio… O perche’
si senta minacciato da me… O perche’ pensi che io sia un coglione… O perche’ non gli piace
insegnare e vorrebbe essere da un’altra parte… Dannato bambino. Tutto quello che fa e’
giocare. Sono tutti uguali.
Poi e’ successa una cosa…una porta si e’ aperta su un mondo…correndo attraverso le linee
telefoniche come l’eroina nelle vene del tossicomane, un impulso elettronico e’ stato spedito,
un rifugio dagli incompetenti di ogni giorno e’ stato trovato, una tastiera e’ stata scoperta.
“Questo e’…questo e’ il luogo a cui appartengo…” Io conosco tutti qui…non ci siamo mai
incontrati, non abbiamo mai parlato faccia a faccia, non ho mai ascoltato le loro voci…pero’
conosco tutti.
Dannato bambino. Si e’ allacciato nuovamente alla linea telefonica. Sono tutti uguali. Ci
potete scommettere il culo che siamo tutti uguali…noi siamo stati nutriti con cibo da bambini
alla scuola mentre bramavamo una bistecca… i pezzi di cibo che ci avete dato erano gia stati
masticati e senza sapore. Noi siamo stati dominati da sadici o ignorati dagli indifferenti. I
pochi che avevano qualcosa da insegnarci trovavano in noi volenterosi allievi, ma queste
persone sono come gocce d’acqua nel deserto. Ora e’ questo il nostro mondo…il mondo
dell’elettrone e dello switch, la bellezza del baud. Noi facciamo uso di un servizio gia
esistente che non costerebbe nulla se non fosse controllato da approfittatori ingordi, e voi ci
chiamate criminali. Noi esploriamo…e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo conoscenza…e ci
chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalita’, credi religiosi e ci
chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, finanziate guerre, uccidete, ingannate e
mentite e cercate di farci credere che lo fate per il nostro bene, e poi siamo noi i criminali.
Si, io sono un criminale. Il mio crimine e’ la mia curiosita’. Il mio crimine e’ quello che i
giurati pensano e sanno non quello che guardano. Il mio crimine e’ quello di scovare qualche
vostro segreto, qualcosa che non vi fara’ mai dimenticare il mio nome.
Io sono un hacker e questo e’ il mio manifesto. Potete anche fermare me, ma non potete fermarci
tutti…dopo tutto, siamo tutti uguali.

The Mentor

Questo è anche il motivo perchè oggi ho deciso di scrivere questo articolo. Oggi è l’8 gennaio 2011 e sono esattamente 25 anni che questo manifesto è stato scritto.