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Genova, produzione di energia attraverso il peso

Posted on : 14-07-2012 | By : admin | In : News tecnologie

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Per la serie “Energia elettrica in modo innovativo” descriviamo oggi un sistema che verrà adottato a Genova, più precisamente al porto. Una società israeliano ha infatti messo a punto un sistema, concettualmente semplice da capire, che attraverso il passaggio di un pesante autoveicolo riesce a produrre energia elettrica. Tale sistema si compone di un piccolo dosso : il passaggio del veicolo causa una notevole pressione che aziona delle pompe a pistoni (volumetriche) . E’ chiaro quindi che un sistema simile possa essere conveniente in luoghi dove passano molti autoveicoli pesanti e a velocità ridotte ( porti, stazioni di scalo merci, dogane,ecc) . Ne deriva un vantaggio anche economico, oltre che ambientale.

 

Bus e auto mossi dalle frenate

Posted on : 13-07-2012 | By : admin | In : News tecnologie

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In questo articolo parleremo di due casi ben distinti, ma riconducibili ad un medesimo effetto. Il primo progetto è stato finanziato dall’Unione Europea  e consiste nella messa in circolazione di 2 autobus ibridi , dove la parte elettrica funziona senza batterie. Sostanzialmente il sistema accumula l’energia durante  le frenate per poi cederla durantegli aumenti di velocità. Questo sistema ,applicato con successo già in alcuni stati europei, vedrà la luce anche in Italia . Infatti i due autobus sono stati acquistati dalla società che gestisce i trasporti bolognesi  e sfruttano l’energia inerziale grazie a condensatori e capacitori. Questa innovazione può risultare molto utile in tracciati cittadini ,dove frenate e accelerazioni sono un continuo susseguirsi. Ne consegue un evidente risparmio energetico.

Il secondo progetto che andiamo a descrivere brevemente è stato sviluppato e finanziato dal Ministero dello Sviluppo spagnolo, il quale ha scelto la propria rete ferroviaria  come offerente di ricarica elettrica per auto che sfruttano questa fonte di energia.  Il progetto ha l’obiettivo di convolgiare l’energia prodotta dalle frenate del treno in apposite piazzole provviste anche di pannelli fotovoltaici : qui le auto potranno ricaricarsi . Il Ministero competente ha dichiarato che con questo sistema si potrà recuperare dal 5 al 10% dell’energia utilizzata dalla rete ferroviaria per muovere i convogli ferroviari.  Anche in questo caso si propone uno sviluppo dell’industria del settore rinnovabile e un forte impulso alla diffusione dell’auto elettrica,specie se i tempi di ricarica delle batterie per auto saranno relativamente brevi e i costi competitivi.

Tecnologie alternative: un nastro che sfrutta diversi fenomeni naturali

Posted on : 05-07-2011 | By : admin | In : News tecnologie

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Il referendum del 12 giugno 2011 chiedeva al popolo di abrogare o mantenere , attraverso la scheda grigia, la legge in vigore concernente l’energia nucleare. Siccome il 94,75% dei cittadini ha votato sì per dire no al nucleare, l’Italia compie un passo tecnologico in avanti . E’ anche vero che rinunciando all’energia nucleare si rinuncia al suo vantaggio principale: l’alto rendimento .

Le energie alternative sono ancora poco produttive e devono essere pesantemente migliorate. Inoltre si possono creare altri modi per produrre energia…

L’esempio che riportiamo oggi riguarda la produzione di un particolare nastro che riesce a sfruttare sole, vento e pioggia. Il nastro è formato da materiale piezoelettrico, cioè in grado di trasformare le sollecitazioni meccaniche in energia elettrica. Attraverso questo materiale piezoelettrico il nastro riesce a convertire l’impatto delle gocce d’acqua su di esso in energia elettrica. Lo stesso discorso vale con il vento: ogni volta che il nastro è sottoposto all’azione di correnti d’aria si genera corrente. Per ultimo il nastro è rivestito di una pellicola fotovoltaica che sfrutta quindi l’energia solare.

Analizziamo ora il rendimento: 0,2 watt per centimetro quadrato. In altre parole ,se facciamo le proporzioni, un metro quadrato di questo materiale può produrre  2000W in condizioni ottimali, ovvero di pieno sole. Certo,non tutti godono di un sole che spacca le pietre tutto l’anno. Ipotizziamo quindi la produzione di un quarto del rendimento ottimale, ovvero 0,05 watt per centimetro quadrato . Ogni metro quadrato produrrebbe proporzionalmente quindi 500W: un rendimento abbastanza alto, dato che un tetto potrebbe ospitare diversi metri quadrati. Ancora questa tecnologia è poco sviluppata ed è applicabile ai soli piccoli dispositivi.

Aumentano le applicazioni dell’energia piezoelettrica

Posted on : 05-07-2011 | By : admin | In : News tecnologie

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Tra il 2010 e il 2011 sono state molte le innovazioni tecnologiche per poter produrre energia elettrica attraverso fonti rinnovabili. Oltre alle classiche energie alternative (acqua,vento e sole,ecc..) ha trovato spazio l’energia piezoelettrica ,ovvero l’energia elettrica prodotta da impulsi  meccanici come la compressione di un oggetto. Questo tipo di energia , attualmente in fase di sperimentazione,è utilizzata ora solo per produrre piccole quantità di energia elettrica . Tra i progetti che prevedono l’utilizzo dell’energia piezoelettrica ricordiamo ad esempio il progetto di una discoteca inglese alimentata dai passi e salti dei suoi clienti. Forza dei piedi dei clienti esercitata sul pavimento contribuisce all’alimentazione delle luci e degli utilizzatori elettrici. Un altro caso proviene dall’Australia, dove sono state brevettate delle scarpe particolari che consentono la produzione di energia elettrica tramite la compressione provocata dalla camminata di chi le possiede. Tale energia potrà essere utilizzata per ricaricare il cellulare o il lettore MP3.

Dati i costi ancora elevati dei componenti utili a realizzare un impianto simile, la tecnologia è attualmente solo sperimentata nei laboratori . Tuttavia se applicata in luoghi frequentati da migliaia di persone al giorno (come aereoporti,autostrade) può diventare una valida alternativa, sempre che il costo sia sostenibile.