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Facebook : chat sotto controllo

Posted on : 17-08-2012 | By : admin | In : Altre news

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Per Facebook la sicrezza è molto importante, sicuramente piùdella privacy degli utenti. Questo è dimostrato dal sistema adottato da Facebook pr prevenire ogni forma di pericolo.

Il sistema infatti tiene sotto controllo tutte le nostre chat ,messaggi e stati tramite un sistema automatico e in caso di parole ” a rischio emergenza” o comportamenti considerati anomali interviene anche la parte umana. Il sistema è stato collaudato incastrando un tentativo di pedofilia .

 

Una chatroulette per Facebook

Posted on : 12-06-2012 | By : admin | In : Altre news, News software e OS, Servizi online, Social network

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E’ stata inaugurato un servizio molto simile a Chatroulette  che si può installare su Facebook sottoforma di applicazione. Per chi non sapesse cosa è Chatroulette diamo una spiegazione sommaria: il servizio permette di chattare e videochiamarsi,ma con persone casuali e  molto raramente già viste/conosciute.  Questo servizio per Facebook prende il nome di Airtime e si presenta come una schermata divisa nelle due metà : voi e il vostro interlocutore. Ovviamente,come per chatroulette, potete cambiare l’interlocutore premendo “next”.  La sostanziale differenza tra Chatroulette e Airtime sta nel fatto che si può limitare la casualità degli interlocutori per zona geografica o per interessi condivisi.

Un’altra speranza che riponiamo in questo nuovo servizio,a differenza di Chatroulette,   è  l’assenza di persone  che praticano l’onanismo o la masturbazione online, visto che tutto sommato in Facebook non si sono verificati fatti particolarmente gravi.

Eliminare la gran parte delle fastidiose notifiche Facebook

Posted on : 01-06-2012 | By : admin | In : Social network

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Facebook non è un brutto social network, ma in fato di notifiche è veramente fastidioso, specialmente se siconsiddr che la maggiorparte provengono non dai tuoi amici , ma da applicazioni alla qale abbiamo dato inconsapevolmente  il consenso a scriverci. Vediamo qudi come è possibile eliminare gran parte delle applicazioni Facebook. A dire il vero c’è più di un modo, ma questo risulta uno dei più semplici da eseguire.

1) dal menù notifiche che ben conosciamo clicchiamo “vedi tutte le notifiche ”

2)In alto, vai su “impostazioni delle notifiche”

3)Nel menù laterale di sinistra, clicca su applicazioni

4) cancella tutte le applicazioni dell’elenco che non vuoi più vedere tra le notifiche.

E cos’ le applicazioni non vi daranno più fastidio!

Alternativamente:

1)dopo aver cliccato su “vedi tutte le notifiche” , scorgi l’applicazione che vuoi eliminare…

2)avvicinati all’applicazione e clicca sulla x

3) dal minimenù che si apre clicca su “modifica impostazioni applicazione”

4)clicca su mai

 

I Paesi con più spammer al mondo

Posted on : 25-04-2012 | By : admin | In : News pirateria ,sicurezza e truffe

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Avete presente tutte quelle email che vi arrivano sponsorizzando prodotti, promovendo truffe informatiche o altro? E’ quasi  impossibile che non le conosciate, perchè si è calcolato che in media ne arrivano diverse al giorno per ogni account. Ma da dove vengono queste email? Secondo l’ultimo report sulla provenienza dello spam, una mail su 10 arriva dall’India e  l’8,3 % dagli Stati Uniti. Sono questi i paesi che detengono il record  di spam. Però bisogna anche considerare che sono paesi di grandi dimensioni e ,soprattutto, molto popolose. Pertanto è anche statisticamente logica la predominanza di queste nazioni e ci si sorprende di non trovare  la Cina  in pole position . L’Italia ,dal canto suo, non è una santarellina: occupiamo il sesto posto , con circa 1 mail su 20.

Lo spam in generale diffuso tramite mail ,invece , è in fase di calo rispetto allo stesso periodo del 2011  (primo trimestre) , mentre è in aumento quello diffuso tramite i social network. Tuttavia i livelli di quest’ultimo tipo di spam non sono allarmanti .

 

Scandalo su Facebook: bambina posta foto nuda

Posted on : 04-01-2012 | By : admin | In : Altre news

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Anche se forse non ci si sorprende ormai più di tanto a notizie di questo genere, è esplosa su Facebook una discussione accesa sul profilo di una ragazza (inziali D.C.I) ,la quale ha deciso di aprire il 2012 svendendo tutta la propria dignità di  ragazza. Ha pubblicato infatti una fotografia in cui è ritratta seminuda davanti allo speccio. La foto ha subito fatto il giro di Facebook attraverso le condivisioni di molti utenti stupiti, e anche i commenti ovviamente non sono stati dei migliori.

La ragazza,viste le critiche,ha promesso la rimozione dela fotografia ed infatti pare che il contenuto non sia più disponibile sul profilo. La fotografia, opportunamente censurata, ve la mostriamo qui sotto:

Sebbene molti blog affermino l’età della bambina pari a 10 anni, non possiamo di certo assicurare la veridicità di questo dato: per registrarsi a Facebook sono necessari 13 anni e quindi la ragazza ha quasi sicuramente falsificato l’anno di nascita (ma non si sa di quanto tempo). Vista la fotografia originale(nel primo pomeriggio,quando disponibile) che è girata su Facebook in queste ultime re è comunque improbabile che l’età fosse maggiore o uguale a 13 anni.

Microsoft prepara il suo social network

Posted on : 20-11-2011 | By : admin | In : Altre news

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Sembra non avere più fine la battaglia tra i social network ed ora anche Microsoft metterà piede in questo settore con Socl, già disponibile in versione beta. Ma la domanda che ci poniamo è la stessa che ci siamo porti nei primi articoli su Google+ : E’ solo un modo per fare boom di iscrizioni e guadagnarsi visibilità o Socl offrirà veramente qualcosa di diverso e in più rispetto agli altri due grandi colossi?

Dato che da Redmond non è trapelata alcuna notizia riguardante la tabella di marcia per Socl, ci chiediamo anche se Socl avrà o meno i suoi natali. Ricordiamo infatti che Microsoft ha esperienza nell’investire grandi capitali per poi fare buchi nell’acqua (ricordiamo principalmente Windows Vista, tablet Courier  e il declino di Hotmail).

Ma passiamo ora ai fatti e a ciò che già si sa. Socl è ora disponibile ad una ristretta cerchia di “fortunati ” (o forse no?) che lo stanno testando. Una delle proprietà che è stata annunciata è la possibilità di vedereun filmato insieme al nostro o ai nostri interlocutori: il filmato appare su entrambi gli schermi e viene visualizzato nello stesso tempo (salvo problemi di connessione internet di uno dei due/più PC ). Lato dolente è invece la mancata funzionalità (almeno della versione beta) di inviare messaggi privati ad un nostrocontatto offline (il classico messaggio di Facebook per intenderci).

Dal punto di vista estetico Microsoft non è mai stata un asso e anche in questo caso non si smentisce: il design è classico di un social network, quindi molto simile a quelli già ben conosciuti. E’ altresì vero che stiamo parlando di una versione di prova e che forse la grafica è stata poco curata per non perderetroppo tempo e dare precedenza alla parte funzionale. Speriamo bene!

Nonciclopedia,querelata da Vasco,torna online : la storia

Posted on : 05-10-2011 | By : admin | In : Altre news

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Nei giorni seguenti si è verificato un fatto assolutamente curioso, di cui però il nostro staff non ha tenuto molto conto. Il noto sito similare a Wikipedia, Nonciclopedia, ha pubblicato alcune affermazioni riguardante Vasco Rossi. Il rocker italiano, sentitosi offeso, ha querelato e fatto chiudere,attraverso i suoi legali, il noto siti ironico.

Noi dello staff di Megaweb abbiamo dato poco conto a questa notizia per il semplice motivo che Nonciclopedia esiste da parecchio tempo e ci pareva assai strana la sua rimanenza in rete per tutto questo tempo se le pagine pubblicate fossero illegali. Le affermazioni fatte su Vasco Rossi non sono niente in confronto ad altre pagine molto più diffamanti (sempre in senso ironico).

Ora che però la stessa vicenda si è ripercossa in modo assai più serio anche su Wikipedia ci pare opportuno raccontare la storia completa,dalla chiusura di Nonciclopedia sino ad oggi.

Bene o male tutti hanno letto almeno una volta una pagina pubblicata su Nonciclopedia, il noto sito web ironico che pubblica pagine molto divertenti su ogni argomento,imitando lo stile di Wikipedia. Qualche giorno fa questo sito web ha chiuso i battenti in modo precauzionale per via di una querela mossa dai legali di Vasco Rossi. Nonciclopedia, con la sua solita ironia, ha pubblicato sulla sua Homepage:

Ripercorriamo tutta la storia per spiegare meglio la vicenda: 6000 a.C.: l’uomo forgia i metalli. 3200 a.C.: l’uomo inventa la scrittura. 7 febbraio 1952: nasce Vasco Rossi. 20 aprile 1984: Vasco Rossi viene arrestato al Variety, una discoteca di Bologna. Vasco Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina alle forze dell’ordine e trascorre 22 giorni di prigione. Dopo: Vasco fa altre cagate che ci scocciamo di elencare, sono troppe[2]! Gennaio 2010: l’avvocato di Vasco Rossi, o chi per lui, legge la relativa pagina su Nonciclopedia e si rende conto che quel cumulo di stronzate potrebbe segnare la fine della carriera della rock star.plausibile ricostruzione degli avvenimenti… ma ricordate che la realtà potrebbe superare la fantasia. 1 febbraio 2010, ore 12:00: l’avvocato avvisa Vasco dell’esistenza della pagina su Nonciclopedia. 1 febbraio 2010, ore 12:03: l’avvocato spiega a Vasco cos’è Nonciclopedia. 1 febbraio 2010, ore 12:07: l’avvocato spiega a Vasco cos’è internet. 1 febbraio 2010, ore 12:12: l’avvocato risponde a Vasco che “no, non ho da accendere”. 1 febbraio 2010, ore 12:13: l’avvocato spiega a Vasco cos’è un computer. 1 febbraio 2010, ore 12:15: l’avvocato la prende alla lontana e comincia da: 4 000 a.C.: l’uomo inventa la scrittura. 1 febbraio 2010, ore 19:00: Vasco e l’avvocato sono ancora al telefono. 1 febbraio 2010, ore 19:02: l’avvocato, stanco della situazione, chiude la conversazione dicendo che se la vede lui.

Nonciclopedia,dopo meno di mezz’ora diventa non disponibile a tempo indeterminato e si scatena in pochi minut la folla nel web.specialmente sui social network , tra cui Facebook. Decine di link,pagine e gruppi accusano Vasco di essere troppo severo con una pagina assolutamente ironica e persino la sua pagina ufficiale, gremita di suoi fans, risulta essere piena zeppa di insulti , anche molto volgari. [Ma proprio lui, che attraverso il web ha diffamato (sebbene in modo poco spinto) Luciano Ligabue ,come si può permettere di denunciare un fatto simile?Ma lasciamo perdere le nostre critiche personali e continuiamo con la storia...]

Insulti che hanno certamente fatto riflettere tutti,anche gli autori della pagina stessa (che evidentemente si sono sbagliati sui fan di Vasco) . la pagina che sfotteva il rocker italiano citava infatti:

I Fun di Vasco sono soliti ricoprire di insulti chiunque osi anche solo accennare la minima critica nei confronti del loro vater. Non importa se la critica è pacata, timida, magari condita da espressioni ultra-accomodanti tipo “è una mia opinione”, “posso sbagliarmi”, “non voglio mancare di rispetto ad alcuno” o “siete tutti dei pecoroni teste di cazzo”.

Data l’enorme mole di insulti, Tania Sachs, storica collaboratrice di Vasco, mostra la sua campana con queste parole :

A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: piu’ di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo. A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti. In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E’ evidente che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira. Attenzione a pubblicare notizie solo unilaterali, chi si occupa di web sa bene che è molto difficile far chiudere un sito, se non addirittura impossibile. Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E’ DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere.

[ci viene proprio da ridere...qualunque persona di successo deve tollerare un minimo di satira,anche quella di Nonciclopedia. Se queste si chiamano offese ,alcuni personaggi potrebbero richiedere danni morali milionari agli autori delle pagine di Nonciclopedia. Inoltre non c'entra nulla la libertà di stampa,in quanto Nonciclopedia non è una testata giornalistica registrata. E per finire: dato che è libera la libertà di stampa,perchè la pagina ufficiale di Vasco è stata bloccata ai commenti fino alle 15.30 del giorno stesso? Paura delle critiche e della satira? Paura di sporcare la bella bacheca?]

 

Il giorno successivo,dopo centinaia di critiche, Blasco si affida al filosofo Sir Isaiah Berlin per risollevare la sua immagine:

L’essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un sistema immenso ci inghiotta; e nel diritto di resistere, di essere impopolari, di schierarti per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue. La verà libertà è questa, e senza di essa non c’è mai libertà, di nessun genere, e nemmeno l’illusione di averla.

 

Di male in peggio. Vasco viene accusato di concedere solo la libertà che gli fa comodo, e a momenti alterni,di aver scoperto che il PC e la rete possono portare anche a critiche,oltre che a pubblicità e successo.

E così siamo arrivati alla fine della storia: Vasco ritira la querela e Nonciclopedia riapre i battenti con toni molto cordiali ,non usuali insomma. Gli amministratori dell’enciclopedia del cazzeggio chiariscono che ogni satira viene fatta per il puro gusto di ridere,senza nessun motivo diffamatorio nei confronti di qualcuno. La pagina pubblicata sul sito recita:

Cari lettori,
Ringraziandovi per il caloroso sostegno, vogliamo innanzitutto chiarire che ci dissociamo dalla violenza con cui il web ha reagito alla nostra decisione di oscurare il sito. Il nostro intento non è mai stato quello di incitare l’utenza contro Vasco, quanto quello di informarla dei fatti avvenuti.
Ci scusiamo se i contenuti della pagina di Vasco Rossi siano sembrati diffamatori, ma non c’è mai stata l’intenzione di offendere il cantante. Aggiungiamo che non abbiamo responsabilità su alcuni stralci della pagina di Vasco Rossi che circolano in rete (e che sono stati diffusi da alcuni TG) poiché non corretti, in quanto non sono mai stati presenti sul nostro sito.
Da entrambe le parti c’è una volontà di garantire umorismo di qualità, pertanto non escludiamo la possibilità futura che un giorno su Nonciclopedia tornerà ad esistere un articolo su Vasco Rossi che faccia ridere tutti quanti.
Tania Sachs, la portavoce ufficiale del rocker, ha assicurato che ritirerà la querela contro Nonciclopedia.

Tutto è bene ciò che finisce bene.

Anche Wikipedia ha chiuso, ma non per una querela di Vasco,mabensì per via della legge Bavaglio. Per spiegare questa legge pongo un caso esemplificato: se la persona A pubblica una qualsiasi cosa riguardo a B(persona,azienda,ecc..) ,quest’ultima può richiedere di togliere tutto il materiale che lo riguarda. Questa legge, a detta di Wikipedia e anche secondo il nostro parere, costituisce un grave ostacolo alla libertà di stampa e va a coprire le verità scomode,di qualunque natura esse siano. Attenzione a non confondere questalegge con quella che punisce i casi di diffamazione,perchè sono due cose un po’ diverse….

In ogni caso anche Wikipedia ha riaperto dopo pochi giorni di chiusura e di proteste.

Facebook introduce la funzione “amici stretti”

Posted on : 04-10-2011 | By : admin | In : Senza categoria

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Seguendo la scia lasciata da Google+ con i suoi circles (ovvero le cerchie), anche Facebook ha deciso di dividere i suoi amici in categorie predefinite più precise. Avremo quindi amici più speciali e altri meno speciali. Oltre ad alcune categorie preimpostate (scuola,lavoro,ecc…) si potranno segnare manualmente gli amici più importanti . Questa funzione non sarà nuova a chi usa,per esempio, Gmail, dove alcune email possono essere marchiate più o meno importanti . La funzione si sta implementando sui server e dovrebbe attivarsi graduatamente in tutti i profili.

Virus su Facebook: postati dai nostri contatti a loro insaputa

Posted on : 04-10-2011 | By : admin | In : News pirateria ,sicurezza e truffe

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Il virus di cui parlerò in questo virus si è diffuso prevalentemente la settimana scorsa,cioè nell’ultima settimana di settembre. Pare tuttavia che questo malware sia duro a morire e soprattutto che,dato l’enorme successo del primogenito, abbia aperto la strada a meccanismi molto simili. In cosa consiste? molto semplice: veniamo taggati in un video (apparentemente) di Youtube da parte di un nostro contatto di Facebook, ma ovviamente a sua insaputa. E cliccandoci sopra ovviamente il virus riesce ad aprirsi un varco nel computer e diffondersi inoltrando tag ai vostri contatti da parte vostra.

Il tag che viene pubblicato dal nostro contatto è un messaggio invitante ,che ci spinge incuriositi a cliccare sul video. Fortunatamente,come mi hanno fatto notare, il mesaggio è così standardizzato da farci facilmente allarmare se ci pensiamo un attimo prima di cliccare.

Oltre almessaggio standardizzato c’è un altro elemento che oggettivamente ci fa capire l’inganno: sotto al titolo dei classici video di Youtube appare proprio il dominio di appartenenza,ovvero  www.youtube.com  . In questi video fasulli in cui siamo taggati appare invece il dominio di Facebook,cioè www.facebook.com.

Se vi accorgete troppo tardi di aver già cliccato sul video vi consiglio di seguire una o più di queste azioni:

1)rimuovere cronologia e cache del/dei browser installati sul vostro PC (utilizzando ad esempio Ccleaner)

2)Eseguire una scansione completa con l’antivirus

3)Cambiare la password di Facebook utilizzando,se possibile, un browser diverso da quello utilizzato precedentemente (e con cui siamo caduti nella trappola).

Facebook :è gratis e lo sarà sempre.

Posted on : 04-10-2011 | By : admin | In : Altre news

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Così recita la frase situata alla home page del più celebre social network. Ma non è della sua parola che ci fidiamo,ma di ben tutt’altro. In questo articolo voglio elencare le principali motivazioni che confutano la teoria di un possibile Facebook a pagamento. La motivazione principale risiede nel fatto che Facebook guadagna di più vendendo i propri utenti a società esterne che vendere qualcosa agli utenti stessi. Il principio è simile (ma tuttavia non uguale) agli omaggi rilasciati da diverse ditte: molte volte vi sarà capitato di ricevere dei piccoli omaggi dalle più svariate aziende… ebbene questi omaggi hanno scopi soprattutto pubblicitari e nell’ottica dei costi, risulta più economico o perlomeno efficace che pubblicizzarsi in altri modi. Analogamente Facebook vi regala il proprio servizio di Social Network ,in quanto i suoi guadagni li ricava da altre società, vendendo praticamente i propri utenti. Infatti i milioni di post,link,commenti,gusti e opinioni personali rilasciate nei loro server , hanno un grosso valore economico. Infatti attraverso Facebook , i produttori di un qualsiasi bene possono ricavare molte notizie a livello statistico sui gusti della gente,di moltissima gente. Ed è logico che più sono gli utenti, magiore è l’attendibilità e la completezza dele statistiche e d conseguenza maggiore è il suo valore. Anche la pubblicità è un grosso introito per il social network e il concetto funziona allo stesso modo di quello precedente: più persone visualizzano l’annuncio e più lo spazio pubblicitario viene a costare. Altra motivazione direttamente economica è il credito virtuale acquistabile tramite Facebook ed utilizzabile principalmente nei giochi,tra cui il troppo famoso(per i miei gusti) Farmville. Gli utenti che acquistano crediti virtuali diminuirebbero proporizionalmente al numero di iscritti al social network se questo dovesse diventare a pagamento. L’ultimo motivo non riguarda in modo diretto l’economia, ma la posizione nella classifica dei social network: ora che Facebook non è più un “monopolio” nel settore , se diventasse a pagamento si assisterebbe ad una grande emigrazione verso altri social network, tra cui spicca il neo arrivato Google+. Cosa che Facebook vuole certamente evitare per le motivazioni già citate, anche perchè altrimenti la guerra tra i social network  tutt’ora in fase di combattimento non avrebbe alcun senso.

Riassumendo:

FACEBBOK A PAGAMENTO –> MIGRAZIONE DEGLI UTENTI –> MINORI INTROITI ECONOMICI E DI IMMAGINE DIRETTI E INDIRETTI