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Le rapine in banca senza pistole e passamontagna

Posted on : 13-09-2012 | By : admin | In : News pirateria ,sicurezza e truffe

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Anche la criminalità si organizza e la percentuale di rapine effettuate in stile “mani in alto, questa è una rapina! ” si è ridotta notevolmente. Di contro sono sempre di più le rapine effettuate attraverso mezzi informatici . Spesso si tratta di piccole rapine effettuate ad altrettanto piccole e poco sicure banche , che di certo non si preoccupano di stare al passo tecnilogico. Addio quindi a passamontagna e pistola : i nuovi rapinatori si sono trasferiti online e , oltre ad essere più al sicuro , riescono ad accedere ai conti con più facilità (se non sono applicate le giuste protezioni) .

Una delle operazioni più recenti e più conosciute da chi opera nel settore è  Hight Roller ,  che ha causato il furto di 60 milioni di euro dalle banche europee e sud americane. Tale furto è avenuto con metodi già conosciuti nel mondo degli esperti in sicurezza informatica.

L’attacco si divide sostanzialmente in tre fasi : dopo l’accesso al registro dei clienti di una certa banca  si individuano i conti più succolenti. A tal punto basta inviare un malware che spia username password al nostro accesso. I soldi vengono infine trasferiti su conti correnti (spesso fantasma o comunque intestati a nullatenenti o persone inesistenti) e solo successivamente al truffatore. Spesso per la transizione finale si preferisce il money transfer, perchè tracciabile in maniera molto più complicata di altri metodi.

Spesso ,inoltre, non si mirano a persone con conti correnti succulenti. Non vi è mai capitato di ricevere avvisi di blocco o di strani pagamenti fatti con account Paypal, Postepay, di carte di credito o conti bancari ? Ecco, se le avete ricevute (solitamente i servizi email le filtrano e le mettono nello spam) allora saprete come queste email sono frequenti e insinuanti, con grafiche ingannevoli e quasi veritiere. In tal caso viene linkata una pagina che cattura ciò che noi scriviamo nei campi “username o email” e “password” .

Windows dice stop alla lettura di DVD di default

Posted on : 13-07-2012 | By : admin | In : Altre news, News software e OS

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Microsoft ha rilasciato ufficialmente la notizia dell’abbandono dei DVD e Blu Ray , supporti  ottici in declino nelgli Stati Uniti ed effettivamente antiquati se paragonati ai contenuti presenti online o su Hard Disk. Il nuovo sistema operativo , pertanto, non supporterà di default  la lettura di questi supporti, in quanto Windows Media Center sarà sprovvisto di tale funzione . La soluzione consiste nell’acquisto di un pacchetto aggiuntivo,ma ovviamente risulterà più conveniente l’installazione di software freeware come VLC (presente nel nostro catalogo software).

Sequestrato Italia-Programmi.net

Posted on : 04-04-2012 | By : admin | In : News pirateria ,sicurezza e truffe

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Ve lo ricordate Italia-programmi.net ?

Si, parlo di quel sito che ha truffato migliaia di persone e che è stato al centro di numerosi servizi giornalistici e televisivi, nonchè di centinaia di articoli su blog e forum di ogni tipo.

Ne avevamo parlato in un nostro precedente articolo , spiegando la situazione e dando consigli su come comportarsi.

Dopo la multa dell’Antitrust di 1,5 milioni di euro,  il sito è stato finalmente messo sotto sequestro  sotto ordinanza del Gip Cristina di Censo , il quale ne ha ordinato la provvisoria oscurazione da tutti i provider sino a prossima azione giudiziaria. Chi avesse ricevuto email di recente dalla Estesa Limited non si deve preoccupare in quanto i reclami di pagamento non hanno alcuna azione legale e i contratti (in alcuni casi mai sottoscritti ) non sono stati sottoscritti in modo legale.  Inoltre i tribunali citati in alcune email , quelli a cui si sarebbe rivolta la società , si sono dimostrati inesistenti/incompetenti in materia .Una squadra specializzata in frodi informatiche avrebbe individuato alcuni responsabili che stanno dietro al teatro di italia-programm.net.  La società, con sede nelle Seyschelles , indirizzava i pagamenti dei loro “abbonati” su un conto bancario localizzato a Cipro. Il regista di tutto, attualmente indagato, è un 65enne ungherese.

 

Apple, già pronto il wi-fi 5g sui nuovi dispositivi

Posted on : 15-02-2012 | By : admin | In : Altre news, News tecnologie

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In un nostro recente articolo abbiamo parlato del wifi 802.11 ac , che saràconosciuto più comunemente come wifi 5g. La nuova tecnologia di trasmissione dati wireless supera un gigabyte per secondo nella trasmissione dati e potrebbe essere supportata dai dispositivi Apple che verranno immessi sul mercato a fine 2012 e inizio 2013. Questo standard, che prevede una velocità più che doppia rispetto all’attuale, disporrà non più di 3 antenne: potremo averne sino ad 8.

La previsione che i prodotti Apple saranno dotati della nuova tecnologia si fonda sul fatto che proprio il suo fornitore di chipset wireless,Broadcom, l’ha presentata al CES 2012.

Wi-fi 5G , in arrivo a fine 2012 e ampia diffusione nel 2013

Posted on : 15-02-2012 | By : admin | In : Altre news, News tecnologie

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Il wi-fi  802.11 n  ci accompagna sin dal 2009. E con la sua velocità teorica di 500 mbps  è stato protagonista soprattutto dell’anno 2010 (tutti i dispositivi nuovi ne erano dotati) e  nel 2011 ( ampissima diffusione ) . Tuttavia ,pur considerando che ci sono ancora molti utenti con il wifi 802.11 b/g , è stato presentato il nuovo standard di trasmissione, chiamato  wifi 802.11 ac . Sarà meglio conosciuto come wifi 5G e comparirà a fine 2012. E nel 2013 ,molto probabilmente, i nuovi dispositivi ne saranno sicuramente dotati.

La velocità teorica di questo standard di trasmissione sarà più che doppio rispetto all’attuale : 1,35 gbps.

Cellulare sempre controllato

Posted on : 25-12-2011 | By : admin | In : News software e OS, Telefonia e cellulari, Windows mobile

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Sicuramente vi è capitato già una volta di perdere il telefono o di temere di averlo perduto… o magari volete controllare le ultime posizioni di un cellulare per altri motivi?

A considerare dai servizi offerti da puntalo.com , il servizio sembra offrire più protezione al nostro cellulare. Ma se consideriamo alcune delle opzioni possibili ci accorgiamo che questo servizio può essere valido anche per altri motivi.Ma facciamo un passo per volta.

Il servizio è disponibile in 2 modalità : gratuito e premium. Attraverso l’account gratuito possiamo vedere, dopo la registrazione, l’ultima posizione del nostro cellulare ed inoltre è possibile controllare un solo cellulare.

La versione premium invece, che costa circa  5 euro al mese se vi abbonate per un anno, prevede il controllo di più cellulari,la possibilità di visualizzare le ultime posizioni del dispositivo, ricevere una notifica qualora fosse cambiata la SIM e quindi riceverne il numero, bloccare il telefono in remoto,cancellare i dati e persino inviarci una notifica qualora il cellulare non sia inun certo luogo ad na certa ora (da noi stabilita).

Capite bene che,oltre ad essere un valido servizio protettivo, il servizio possa fungere anche da una piccola spia per un genitore che vuole controllare il figlio … e  (perchè no?) anche se siete gelosi del/della  moroso/morosa. Il servizio funziona con i principali sistemi operativi di smartphone in commercio,compreso iPhone.

Segreti e lati oscuri di Steve

Posted on : 09-10-2011 | By : admin | In : Altre news

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“Perdendo Steve abbiamo perso un genio visionario e innovativo”. L’avremo letta o sentita per decine di volte questa frase negli ultimi giorni. In questo articolo non voglio parlare delle cose che tutti sanno di Steve, ma di quello che è poco conosciuto della sua persona,promettendo di parlare delle cose comunemente note in un altro articolo.

STEVE NON ERA RICCO

Steve Jobs,innanzitutto, oltre che un eccellente CEO è stato agli inizi della sua carriera molto umile e non affatto ricco. La sua grandezza quindi non è dovuta solo a ciò che ha realizzato,ma anche a come lo ha realizzato. Quando era molto giovane guadagnava solo un dollaro al giorno ,50 centesimi per apparire in pubblico e altri 50 per la sua performance.

STEVE NON ERA LAUREATO,A DIFFERENZA DI ALTRI COME  GATES E ZUCKEMBERG

Steve Jobs non terminò mai i suoi studi universitari,perchè lasciò l’ambiente scolastico solo dopo sei mesi per andare al lavoro. Nel 1974 lavora alla Atari (società di videogame) dove conosce Steve Wozniak , coofondatore di Apple. Insieme lavorarono al videogioco Breakout.

NASCITA DI APPLE E PRIMISSIME MACCHINE

Successivamente i due decisero di mettersi in privato anch con un certo Ronald Wayne,il quale però lasciò la Apple quasi subito. La società Apple nasceva il primo aprile del 1976. Gli investimenti? Una calcolatrice e un pulmino .

I due soci lavorarono nella loro prima macchina , l’Apple I , nel garage dei genitori di Jobs. Dopo poco ricevettero il primo cospicuo investimento di 250000 dollari,in cambio di un terzo della società.

Immagine Apple I

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I due lavorarono quindi al secondo modello di computer,quello che verrà poi definito il primo personal computer dell’azienda: Apple II. Questo modello è il primo ad essere venduto in massa e a raggiungere un buon successo,con un milione di dollari di ricavo.

La scheda tecnica di base di Apple II era questa :

Released: April 1977
Price: US $1298 with 4K RAM
US $2638 with 48K RAM
CPU: MOS 6502, 1.0 MHz
RAM: 4K min, 48K max
Display: 280 X 192, 40 X 24 text
6 colors maximum
Ports: composite video output
cassette interface
8 internal expansion slots
Storage: generic cassette drive
external 143K floppy (1978)
OS: Woz Integer BASIC in ROM

Così la sua società ebbe i primi successi.

LA FAMIGLIA DI STEVE

Steve è fratello di una nota scrittric: Mona Simpson. Quest’ultima in un suo romanzo descrive il suo rapporto con i genitori ,decisamente non buoni. Anche per Steve era la stessa cosa ,ma per sua (forse) fortuna fu adottato.

Infatti Jobs è nato da madre americana e da padre siriano  ,ma fu affidato alla famiglia Jobs sin dalla nascita. Quindi il suo cognome vero non è Jobs. Egli visse la sua  infanzia con i genitori adottivi a Mountain View,dove si trova l’attuale sede di Google.  Le cause dell’adozione? Semplicemente il fatto che i genitori naturali non si sentivano pronti a tenere ed educare un figlio.

 

LA DIETA DI STEVE

Steve mangiava solo ciò di cui si nutro un vegetariano e pesce. Non mangiava carne . La sua dieta inoltre prendeva molta ispirazione dal modello orientale. Credeva molto nello stile di vita orientale,tanto che prima di sottoporsi al primo intervento chirurgico cercò di sconfiggere il cancro proprio con queste diete particolari. La sua forte fede in questo modello di vita risale ad un viaggio effettuato molti anni fa, che lo portò anche a convertirsi al buddismo zen.

 

NIENTE BENEFICENZA DA STEVE

A differenza di alcuni suoi colleghi imprenditori informatici, Steve non credeva negli effetti della beneficienza: nessun dollaro da parte di Steve insomma. Egli sosteneva che le donazioni economiche non avrebbero mai risolto il problema della povertà nel mondo, per cui si rifiutò sempre di fare donazioni. Contrario invece il comportamento di Bill Gates, che dona ogni anno grosse somme di denaro per beneficienza .

 

BUGIA DI STEVE

Quando lavorava ancora al gioco Breakoutper Atari ,Jobs incassò 5000 dollari,ma comunicò al suo compagno Wozniak di averne incassati solo 700. Pertanto gli diede solo 350 dollari,come descritto anche nella biografia di Wozniak.

 

CASO DROGA

Steve Jobs ha fatto uso di  LSD da giovane,ma non se ne è mai pentito. Alla domanda “cosa nepensa dell’esperienza?” ,Jobs ha risposto che è stata una delle tre cose più importanti nella sua vita,che lo hanno portato a vedere i problemi anche da altri punti di vista. Aggiunge Jobs  “Forse è per questo che Gates (Bill ndr.) ha la mente ristretta: se avesse fatto uso di LSD o se avesse fatto viaggi in orientepenserebbe inmodo diverso. Tuttavia auguro sia a lui che a Microsoft tutto il bene possibile” .

STEVE COPRE IMPORTANTI RUOLI NON SOLO IN APPLE

Steve non è stato condatore e CEO solo di Apple: nella sua carriera lo vediamo come uno dei più grandi azionisti della Disney ,della quale ricopriva il ruodo di CDA. La Disney aveva acquistato infatti la Pixar , che Steve aveva acquistato a sua volta dalla Lucasfilms (per chi non la conoscesse è quella che ha sviluppato la saga di Guere Stellari) .

LA FALSA STERILITA’ DI STEVE

Un altra bugia poco nota di Steve Jobs è quella di aver negato, in principio, di essere padre della sua prima figlia avuta  nel 1978.Jobs sosteneva infatti di essere sterile. Successivamente ebbe altri 3 figli e quindi dovette confessare tutto alla figlia e pagargli l’istruzione presso un prestigioso college. Ora lei è laureata e giornalista.

 

AZIENDE ASSOCIATE ALLA APPLE

Una nota azienda che assembla prodotti per Apple è la Foxconn,una ditta cinese. Questa azienda ,oltre che nota per essere associata ad Apple, dovrebbe essere famosa anche per il numero di suicidi dei suoi dipendenti: 15  suicidi tentati, 13 morti.Questi dati si riferiscono a suicidi tentati tra gennaio e luglio del 2010. A quanto pare le condizioni di lavoro all’interno della fabbrica non sono proprio ottimali ed inoltre gli stipendi sono veramente molto bassi. La Foxconn ha negato tuttavia ogni accusa,sostenendo che 13 morti rientrano nella media suicidi della cina in un teriodi di tempo analogo. Ma allora perchè è stato assunto un esorcista per rimuovere tuttele malignità dalla fabbrica(scelta molto scientifica tra l’altro) ?? E perchè i dipendenti ora devono firmare un impegno anti-suicidio?

Sembra una cosa strana,anche comica sotto certi aspetti,ma è proprio questa stranezza a darci una figura inquietante della Foxconn.

La vera motivazione dei suicidi non è data dal fatto che igli operai dipendenti lavorino 10 ore al giorno con 2 pause di 10 minuti per uno stipendio che,come già detto prima, non è dei più alti? Che responsabilità ha in tutto ciò la globalizzazione e il consumismo dei paesi ricchi? Dietro un guru informatico si celano talvolta i brividi di questo tipo di commercio di massa

Nonciclopedia,querelata da Vasco,torna online : la storia

Posted on : 05-10-2011 | By : admin | In : Altre news

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Nei giorni seguenti si è verificato un fatto assolutamente curioso, di cui però il nostro staff non ha tenuto molto conto. Il noto sito similare a Wikipedia, Nonciclopedia, ha pubblicato alcune affermazioni riguardante Vasco Rossi. Il rocker italiano, sentitosi offeso, ha querelato e fatto chiudere,attraverso i suoi legali, il noto siti ironico.

Noi dello staff di Megaweb abbiamo dato poco conto a questa notizia per il semplice motivo che Nonciclopedia esiste da parecchio tempo e ci pareva assai strana la sua rimanenza in rete per tutto questo tempo se le pagine pubblicate fossero illegali. Le affermazioni fatte su Vasco Rossi non sono niente in confronto ad altre pagine molto più diffamanti (sempre in senso ironico).

Ora che però la stessa vicenda si è ripercossa in modo assai più serio anche su Wikipedia ci pare opportuno raccontare la storia completa,dalla chiusura di Nonciclopedia sino ad oggi.

Bene o male tutti hanno letto almeno una volta una pagina pubblicata su Nonciclopedia, il noto sito web ironico che pubblica pagine molto divertenti su ogni argomento,imitando lo stile di Wikipedia. Qualche giorno fa questo sito web ha chiuso i battenti in modo precauzionale per via di una querela mossa dai legali di Vasco Rossi. Nonciclopedia, con la sua solita ironia, ha pubblicato sulla sua Homepage:

Ripercorriamo tutta la storia per spiegare meglio la vicenda: 6000 a.C.: l’uomo forgia i metalli. 3200 a.C.: l’uomo inventa la scrittura. 7 febbraio 1952: nasce Vasco Rossi. 20 aprile 1984: Vasco Rossi viene arrestato al Variety, una discoteca di Bologna. Vasco Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina alle forze dell’ordine e trascorre 22 giorni di prigione. Dopo: Vasco fa altre cagate che ci scocciamo di elencare, sono troppe[2]! Gennaio 2010: l’avvocato di Vasco Rossi, o chi per lui, legge la relativa pagina su Nonciclopedia e si rende conto che quel cumulo di stronzate potrebbe segnare la fine della carriera della rock star.plausibile ricostruzione degli avvenimenti… ma ricordate che la realtà potrebbe superare la fantasia. 1 febbraio 2010, ore 12:00: l’avvocato avvisa Vasco dell’esistenza della pagina su Nonciclopedia. 1 febbraio 2010, ore 12:03: l’avvocato spiega a Vasco cos’è Nonciclopedia. 1 febbraio 2010, ore 12:07: l’avvocato spiega a Vasco cos’è internet. 1 febbraio 2010, ore 12:12: l’avvocato risponde a Vasco che “no, non ho da accendere”. 1 febbraio 2010, ore 12:13: l’avvocato spiega a Vasco cos’è un computer. 1 febbraio 2010, ore 12:15: l’avvocato la prende alla lontana e comincia da: 4 000 a.C.: l’uomo inventa la scrittura. 1 febbraio 2010, ore 19:00: Vasco e l’avvocato sono ancora al telefono. 1 febbraio 2010, ore 19:02: l’avvocato, stanco della situazione, chiude la conversazione dicendo che se la vede lui.

Nonciclopedia,dopo meno di mezz’ora diventa non disponibile a tempo indeterminato e si scatena in pochi minut la folla nel web.specialmente sui social network , tra cui Facebook. Decine di link,pagine e gruppi accusano Vasco di essere troppo severo con una pagina assolutamente ironica e persino la sua pagina ufficiale, gremita di suoi fans, risulta essere piena zeppa di insulti , anche molto volgari. [Ma proprio lui, che attraverso il web ha diffamato (sebbene in modo poco spinto) Luciano Ligabue ,come si può permettere di denunciare un fatto simile?Ma lasciamo perdere le nostre critiche personali e continuiamo con la storia...]

Insulti che hanno certamente fatto riflettere tutti,anche gli autori della pagina stessa (che evidentemente si sono sbagliati sui fan di Vasco) . la pagina che sfotteva il rocker italiano citava infatti:

I Fun di Vasco sono soliti ricoprire di insulti chiunque osi anche solo accennare la minima critica nei confronti del loro vater. Non importa se la critica è pacata, timida, magari condita da espressioni ultra-accomodanti tipo “è una mia opinione”, “posso sbagliarmi”, “non voglio mancare di rispetto ad alcuno” o “siete tutti dei pecoroni teste di cazzo”.

Data l’enorme mole di insulti, Tania Sachs, storica collaboratrice di Vasco, mostra la sua campana con queste parole :

A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: piu’ di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo. A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti. In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E’ evidente che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira. Attenzione a pubblicare notizie solo unilaterali, chi si occupa di web sa bene che è molto difficile far chiudere un sito, se non addirittura impossibile. Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E’ DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere.

[ci viene proprio da ridere...qualunque persona di successo deve tollerare un minimo di satira,anche quella di Nonciclopedia. Se queste si chiamano offese ,alcuni personaggi potrebbero richiedere danni morali milionari agli autori delle pagine di Nonciclopedia. Inoltre non c'entra nulla la libertà di stampa,in quanto Nonciclopedia non è una testata giornalistica registrata. E per finire: dato che è libera la libertà di stampa,perchè la pagina ufficiale di Vasco è stata bloccata ai commenti fino alle 15.30 del giorno stesso? Paura delle critiche e della satira? Paura di sporcare la bella bacheca?]

 

Il giorno successivo,dopo centinaia di critiche, Blasco si affida al filosofo Sir Isaiah Berlin per risollevare la sua immagine:

L’essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un sistema immenso ci inghiotta; e nel diritto di resistere, di essere impopolari, di schierarti per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue. La verà libertà è questa, e senza di essa non c’è mai libertà, di nessun genere, e nemmeno l’illusione di averla.

 

Di male in peggio. Vasco viene accusato di concedere solo la libertà che gli fa comodo, e a momenti alterni,di aver scoperto che il PC e la rete possono portare anche a critiche,oltre che a pubblicità e successo.

E così siamo arrivati alla fine della storia: Vasco ritira la querela e Nonciclopedia riapre i battenti con toni molto cordiali ,non usuali insomma. Gli amministratori dell’enciclopedia del cazzeggio chiariscono che ogni satira viene fatta per il puro gusto di ridere,senza nessun motivo diffamatorio nei confronti di qualcuno. La pagina pubblicata sul sito recita:

Cari lettori,
Ringraziandovi per il caloroso sostegno, vogliamo innanzitutto chiarire che ci dissociamo dalla violenza con cui il web ha reagito alla nostra decisione di oscurare il sito. Il nostro intento non è mai stato quello di incitare l’utenza contro Vasco, quanto quello di informarla dei fatti avvenuti.
Ci scusiamo se i contenuti della pagina di Vasco Rossi siano sembrati diffamatori, ma non c’è mai stata l’intenzione di offendere il cantante. Aggiungiamo che non abbiamo responsabilità su alcuni stralci della pagina di Vasco Rossi che circolano in rete (e che sono stati diffusi da alcuni TG) poiché non corretti, in quanto non sono mai stati presenti sul nostro sito.
Da entrambe le parti c’è una volontà di garantire umorismo di qualità, pertanto non escludiamo la possibilità futura che un giorno su Nonciclopedia tornerà ad esistere un articolo su Vasco Rossi che faccia ridere tutti quanti.
Tania Sachs, la portavoce ufficiale del rocker, ha assicurato che ritirerà la querela contro Nonciclopedia.

Tutto è bene ciò che finisce bene.

Anche Wikipedia ha chiuso, ma non per una querela di Vasco,mabensì per via della legge Bavaglio. Per spiegare questa legge pongo un caso esemplificato: se la persona A pubblica una qualsiasi cosa riguardo a B(persona,azienda,ecc..) ,quest’ultima può richiedere di togliere tutto il materiale che lo riguarda. Questa legge, a detta di Wikipedia e anche secondo il nostro parere, costituisce un grave ostacolo alla libertà di stampa e va a coprire le verità scomode,di qualunque natura esse siano. Attenzione a non confondere questalegge con quella che punisce i casi di diffamazione,perchè sono due cose un po’ diverse….

In ogni caso anche Wikipedia ha riaperto dopo pochi giorni di chiusura e di proteste.

Facebook introduce la funzione “amici stretti”

Posted on : 04-10-2011 | By : admin | In : Senza categoria

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Seguendo la scia lasciata da Google+ con i suoi circles (ovvero le cerchie), anche Facebook ha deciso di dividere i suoi amici in categorie predefinite più precise. Avremo quindi amici più speciali e altri meno speciali. Oltre ad alcune categorie preimpostate (scuola,lavoro,ecc…) si potranno segnare manualmente gli amici più importanti . Questa funzione non sarà nuova a chi usa,per esempio, Gmail, dove alcune email possono essere marchiate più o meno importanti . La funzione si sta implementando sui server e dovrebbe attivarsi graduatamente in tutti i profili.

Steve Jobs rinuncia al posto di CEO Apple

Posted on : 26-08-2011 | By : admin | In : Altre news

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La notizia era già prevista da molti mesi : già si presupponeva che Stevo Jobs presto avrebbe mollato. Le sue condizioni di salute,peggioratesi ngli ultimi mesi, lo hanno costretto a dare le sue dimissioni come CEO (cioè capo,coordinatore,amministratore delegato). Steve, malato di una particolare forma di cancro al pancreas dal 2004 e del diabete di tipo 1 , aveva già abbandonato le redini di Apple per brevi periodi. Nella lettera che ha scritto alla società si possono leggerele seguenti parole:

Al Consiglio di amministrazione di Apple e alla comunità Apple:

Ho sempre detto che se mai fosse venuto un giorno in cui non avrei più potuto svolgere i miei doveri e compiti come ad di Apple, sarei stato il primo a farvelo sapere. Purtroppo, quel giorno è arrivato.

Con la presente mi dimetto da ad di Apple. Vorrei servire, se il consiglio lo riterrà, come presidente e membro del consiglio, e dipendente Apple.

Per quanto riguarda il mio successore, raccomando decisamente che eseguiamo il nostro piano di successione e nominiamo Tim Cook amministratore delegato di Apple.

Ritengo che i giorni più brillanti e innovativi di Apple le siano davanti. E aspetto con ansia di vederli, e di contribuire al suo successo in un nuovo ruolo.

Ho incontrato alcuni dei migliori amici della mia vita ad Apple, e vi ringrazio per i molti anni in cui ho potuto lavorare al vostro fianco.

Steve

La fine di un’epoca quindi , ma forse non la fine di Steve Jobs in Apple  . Egli infatti intende ricoprire ancora un piccolo ruolo nella società,come si può leggere dalla sua lettera di dimissione.L’abbandono del ruolo di CEO di Steve non è stato preso molto bene sul punto di vista delle quotazioni in borsa: i titoli di Apple hanno infatti subito un calo in borsa di circa il 7%. Ma coloro che sono rimasti più delusi di tutti sono sicuramente i fan, che hanno lasciato su forum e blog decine di migliaia di messaggi d’affetto e di stima a Steve,nella speranza che egli possa ritornare al suo posto così come avvenne nel 2006.